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Vorrei
acquistare un autocarro,
posso usarlo liberamente?
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Per
il CdS la risposta è no: un autocarro
va utilizzato per trasportare solamente cose
e il personale necessario al trasporto e/o
all'uso delle stesse. Anche per conducente,
proprietario o dipendente vale questo principio,
mentre per orari e giorni non esistono limitazioni.
Con il Dl 223/2006 però sono state
arrivate grandi novità: il fisco ha
stabilito come identificare tutti quei veicoli
le cui caratteristiche ne consentono un uso
come autovetture e come tali ora vengono tassati.
In pratica i cosiddetti "finti"
autocarri, pur mantenendo tale classificazione,
sono diventati fiscalmente autovetture e ne
ottengono prerogative e doveri. Nello specifico
sono tassati come auto (bollo
compreso) i veicoli con carrozzeria F0,
con 4 o più posti e un rapporto tra
potenza (in kw) e portata (in ton) uguale
o superiore a 180. Nulla di invariato per
gli autocarri a 2/3 posti, con carrozzerie
diverse o rapporto kw/ton inferiore, per i
quali resta l'obbligo dell'utilizzo per il
solo trasporto di cose. D'altronde i benefici
fiscali accordati escludono un uso privato
e personale, ed è stato sempre questo
il punto della questione: un uso improprio
presuppone una vera e propria evasione fiscale,
ovviamente sanzionabile rischiando, caso limite,
lo storno di tutti i benefici ottenuti. A
sancire questo indirizzo era già intervenuta
una nota del Ministero dell'Interno (prot.n.300/A/1/34115/108/68
del 6/8/04) nella quale, oltre a ribadire
quanto sopra, si indicavano le sanzioni per
l'utilizzo come trasporto persone: da euro
343,35 a 1376,55 e sospensione della carta
di circolazione da 1 a 6 mesi per violazione
dell'Art.82 c. 9 CdS e quella prevista dalla
L27/78 per insufficiente pagamento del bollo.
Da segnalare anche la possibilità di
rivalsa dell'Assicurazione in caso di sinistro
che coinvolga persone e/o situazioni estranee
al trasporto di cose. La normativa di riferimento
è l'Art.54 del CdS.
Ultimo aggiornamento 07.09.2007 |
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